Io scelgo di vivere ancora amore mio..Resisti solo per questa vita.

Im still here


I am a question to the world,

Not an answer to be heard.

All a moment that's held in your arms.

And what do you think you'd ever say?

I won't listen anyway…

You don't know me,

And I’ll never be what you want me to be.


And what do you think you'd understand?

I'm a boy, no, I'm a man..

You can take me and throw me away.

And how can you learn what's never shown?

Yeah, you stand here on your own.

They don't know me 'cause I'm not here.


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can the world want me to change,

They’re the ones that stay the same.

The don’t know me,

'Cause I’m not here.


And you see the things they never see

All you wanted, I could be

Now you know me, and I'm not afraid

And I wanna tell you who I am

Can you help me be a man?

They can't break me

As long as I know who I am


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can the world want me to change,

They’re the ones that stay the same.

They can’t see me,

But I’m still here.


They can’t tell me who to be,

‘Cause I’m not what they see.

And the world is still sleepin’,

While I keep on dreamin’ for me.

And their words are just whispers

And lies that I’ll never believe.


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can they say I never change

They’re the ones that stay the same.


I’m the one,

‘Cause I’m still here.

I’m still here.

I’m still here.

I’m still here.

I’m the one now,‘Cause I’m still here.



__________


John Rzeznik

In via maracaibo

Come ogni settimana, al ritorno da the village of monkeys a sampi, prima di connettermi come di (ormai) routine sacra a TS x 2 kiakkiere, ripenso a cosa ho lasciato indietro qualke minuto fa.
Tutte le volte ke mi siedo subentra il fatidico stato comatoso da asfissia repressa dovuto al vizio del viaggiare con la mente nel ripetersi per poi giustificarsi, perdonarsi e ripartire da capo fino a questo punto.
In via maracaibo, cosi la kiamo io e come di solito emulano gli altri (nn so manco + xkè), una volta cera tutto l'occorrente per perdere di vista i problemi fisici e mentali senza ricorrere ai beni materiali di una casa e dei suoi dovuti comfort incollanti.C'era più di una compagnia con il rispettivo capetto e la relativa fascia d'età, c'erano i casini che può creare una generazione di amici in un quartiere e c'era ke tutti sapevano, ki + ki meno, tutto di tutti, c'erano decine e decine di passatempi e posti dove andare in 200 metri di via, si vedeva di tutto da scippi sotto agli occhi, a pallonate sui tetti dei palazzi, da gare coi motorini a gare con 5 semplici bici, da corse a perdi fiato a sport di ogni tipo nei posti più impensabili, c'era lo zoppo che correva troppo e tutti sapevano che in makkina si va piano e nn si beve, c'era il figlio della puttana che poi puttana non era in fin dei conti, arrotondava diciamo e c'era il vekkio pluricentenne che lasciava tirare le sabongie contro il muro sotto la sua finestra, c'era la pazza con il cane che odiava i bambini e quella che odiava la vita e voleva gettarsi da 20 metri di poggiolo, c'era la latteria del terrone milanese e c'ero io che rubavo sempre volte delle quali sgamato venivo corcato con un classico rancio di ceffoni inutili poikè continuavo a rubakkiare cazzatelle regalandole anke...scusa vendendole a mia volta ai miei amici per cifrette in lire affrontando di consuetudine una delle mie primissime esperienze da contrabandiere.C'erano i froci ma froci grossi e grassi che toccavano il culo ad un mio amico anzi facevano il gesto di farglielo il culo ed altri che con la scusa invitavano me in casa per importunarmi a mia ingenua inconsapevolezza sul loro letto,(meno male ke ero scappato!!), c'erano terroni di ogni tipo alcuni di questi già spacciavano cocaina e altre droghe più leggere (si scrive ma nn si pensa) la sera e, da dopo pranzo a tardo pomeriggio giocavano e toccavano il tuo stesso pallone, c'erano tanti..tantissimi vekki e anzianotti ke ci accudivano ci bastonavano ci rincorrevano ci insegnavano ci raccontavano e poi andavano senz'altro a bagascie a nostra insaputa,non c'era la televisione di adesso non quanto a programmi quanto a televisioni proprio, c'era bim bum bum e qualke poliziesco ke mi sparavo coi nonni ampliando le mie culture cinematografiche ma per il resto c'era solo via maracaibo e zero di figa perchè le donne erano tutte nostre mamme zie nonne e puttanaccie nella via parallela "via delle cozze".C'erano tanti giardini ognuno dei quali nel suo piccolo era diverso dagli altri per importanza territoriale, si xkè noi ci pisciavamo come le bestie per marcarlo io forse per primo ed unico (ma forse anke non l'unico) c'erano a seguire gli urli i calci nel culo le risate e la strizza di non farsi prendere, c'erano tantissimi gatti e non c'era un cinese se non in tv coi loro anime tratti da manga ke tenevano ostaggio i nostri neuroni, c'era l'unica palestra dove se salivi crollava il tetto, xò li lo dicevano e noi furbi ci andavamo lo stesso correndo il riskio di fare 6 metri di caduta, c'erano le zone dove se andavi riskiavi di farti pungere dai drogati, ma giakkè di compagnie ce ne erano tante i tossici stavano alla larga xkè avevamo le pietre e lo stucco con la cerbottana dietro,c'erano makkine di ogni tipo ma meno rispetto ad oggi, dove ci si poteva infilar sotto per nascondersi riskiando di imbrattare la maglietta con la merda di qualke animale randagio, c'erano pioggie infinite che allagavano cantine e impozzavano la via ad altezza 70 centimentri, c'erano giochi di ogni tipo inventati dal sottoscritto che portavano a raduno addirittura gruppi di amici mai visti ed incontrati, c'era quello che non portava mai le mutande e dopo averlo preso per il culo una volta nn se l'è più cambiate, c'era il mongolo che giocava a fare la scimmia ke perdeva le bave ed imitava il tenente colombo e c'era l'amichetto che si credeva fighetto ma era uguale agli altri ed abbandonò la compagnia, c'era lo zio ke faceva sempre l'incazzato e metteva in ansia tutti e c'era la vekkietta che da brava terrona gettava la merda della tovaglia in testa a tutti incurante di ki poteva esserci, c'erano le bolle sui cofani delle makkine e c'era da pisciarsi sotto dal ridere a vedere scappare in lacrime di terrore chi le faceva con dietro il padrone che li rincorreva a volte in ciabatte, c'erano le brioches calde di forno la mattina ed i minestroni di verdura ricchissimi a merenda,c'era l'unica ragazzina del gruppo che dopo poki mesi se la son toccata tutti e c'era un piazzale grande quasi quanto un campo da calcio dove si correva e ci si spakkava le ginokkia e cerano quei pietroni bastardi che finivano sulla ferita aperta non si sa perchè più di 3 volte di fila, c'erano i gavettoni ed i petardi sotto le makkine e c'erano le solite tirate d'orekkie, c'era il giocattolaio da cui traevo più profitti in furti e c'era quella che un giorno mi ha quasi sgamato, c'erano amici più grandi che ti strappavano dalla compagnia per portarti nella loro e c'erano amici che te la facevano pagare cara, c'erano i ceffoni e i calci nelle gambe gli sgambetti alla francesina ed i pianti per le umiliazioni c'erano le risate per le bestemmie e gli insulti ai genitori ma poi c'erano anke le corcate di sberle a ki le diceva... c'erano i gemelli e poki altri delle compagnie più anziane che oggi vedono assieme a me e poki altri irriducibili la loro via andata in sfacello..
tutti scappati dal mostro della migrazione di massa, dal massiccio incombere di gente povera e mai vista, da persone incapaci di scambiare un saluto perchè vittime della loro immagine disegnata dalle voci e dai pettegolezzi degli altri,da un decalo sociale aberrante, le cui vittime, i bambini delle generazioni successive, non hanno più potuto ripetere il ciclo del "c'era" come sopracitato..
poikè adesso cè solo desolazione, freddo anche d'estate e tanta velenosissima indifferenza a lasciar morire con noi l'immagine che via maracaibo un tempo, kiamata con altro nome, aveva.

-dedicata a tanti amici che conosco.

For a friend


"Se mi chiedessero chi è un amico, risponderei è una persona che reputo pari a me"

Ruby ha già fatto moda

ok esiste sul serio..
vojo ke la mia ragazza si vesta ruby gloom!