Io scelgo di vivere ancora amore mio..Resisti solo per questa vita.

All Around Me


My hands are searching for you
My arms are outstretched towards you
I feel you on my fingertips
My tongue dances behind my lips for you

This fire rising through my being
Burning I'm not used to seeing you

I'm alive, I'm alive

I can feel you all around me
Thickening the air I'm breathing
Holding on to what I'm feeling
Savoring this heart that's healing

My hands float up above me
And you whisper you love me
And I begin to fade
Into our secret place

The music makes me sway
The angels singing say we are alone with you
I am alone and they are too with you

I'm alive, I'm alive

I can feel you all around me
Thickening the air I'm breathing
Holding on to what I'm feeling
Savoring this heart that's healing

And so I cry
The light is white
And I see you

I'm alive, I'm alive, I'm alive

I can feel you all around me
Thickening the air I'm breathing
Holding on to what I'm feeling
Savoring this heart that's healing

Take my hand
I give it to you
Now you own me
All I am
You said you would never leave me
I believe you
I believe

I can feel you all around me
Thickening the air I'm breathing
Holding on to what I'm feeling
Savoring this heart that's healed

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Lacey Mosley - Flyleaf

LE 4 VIRTU' CARDINALI

PRUDENZA - acqua

La prudenza (il latino sapientia) dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo. Da un punto di vista strettamente biblico la prudenza evoca essenzialmente il dono della Sapienza, cioè la capacità di vedere ogni cosa alla luce di Dio, facendosi istruire da Lui circa le decisioni da prendere. Concretamente la prudenza consiste nel discernimento, cioè nella capacità di distinguere il vero dal falso e il bene dal male, al fine di agire con senso di responsabilità, cioè facendosi carico delle conseguenze delle proprie azioni. L'uomo prudente allora non è tanto l'indeciso, il cauto, il titubante, ma al contrario è uno che sa decidere con sano realismo, non tentenna e non ha paura di osare.

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GIUSTIZIA - aria

La giustizia (il latino iustitia) consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che a loro è dovuto.

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FORTEZZA - terra

La fortezza (il latino fortitudo) assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. La fortezza è la capacita di resistere alle avversità, di non scoraggiarsi dinanzi ai contrattempi, di perseverare nel cammino di perfezione, cioè di andar avanti ad ogni costo, senza lasciarsi vincere dalla pigrizia, dalla viltà, dalla paura. La fortezza si oppone alla pusillanimità che, come insegna S. Tommaso, è il difetto di chi non raggiunge l'altezza delle proprie possibilità, cioè non si esprime nella pienezza delle sue potenzialità, fermandosi davanti agli ostacoli o accontentandosi di condurre un'esistenza mediocre.

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TEMPERANZA - fuoco

La temperanza (il latino temperantia) modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Se l'uomo, come l'animale, seguisse liberamente il proprio istinto, finirebbe per diventare schiavo delle sue bramosie e delle sue passioni. Occorre allora un impegno ascetico, cioè una sorta di ginnastica dello spirito, che alleni la volontà e l'intelligenza ad evitare ciò che può nuocerle loro. Quest'autoeducazione della volontà è precisamente la virtù della temperanza. Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che "la temperanza è la virtù morale che modera l'attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volontà sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell'onestà" (N° 1809). In senso specificamente cristiano la temperanza diventa imitazione di Gesù, il quale è modello di equilibrio, perché sa essere temperante in tutti i suoi rapporti e in tutte le sue azioni.








Chiesa Cattolica + L.C.

zsaaaaaaaa:ù

mamma..
sbattoncello mode..
draw draw draw draw draw..
e..
DRAW!!:O

-

cè giusto il tempo x il cazzeggio con gli amici fuori..una parte di quelli in rete (ovvero dentro al matrix) mi avvertono ke dovrei farmi vivo..
....
zsaaaaaa..
fondo!!!
..

-

nah proseguo sulla striscia..
draw draw draw draw..
da sclero!!!
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooohhh... -> haseo charge (quello ke ti guarda male con gli okki rossi!)
^^

Im still here


I am a question to the world,

Not an answer to be heard.

All a moment that's held in your arms.

And what do you think you'd ever say?

I won't listen anyway…

You don't know me,

And I’ll never be what you want me to be.


And what do you think you'd understand?

I'm a boy, no, I'm a man..

You can take me and throw me away.

And how can you learn what's never shown?

Yeah, you stand here on your own.

They don't know me 'cause I'm not here.


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can the world want me to change,

They’re the ones that stay the same.

The don’t know me,

'Cause I’m not here.


And you see the things they never see

All you wanted, I could be

Now you know me, and I'm not afraid

And I wanna tell you who I am

Can you help me be a man?

They can't break me

As long as I know who I am


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can the world want me to change,

They’re the ones that stay the same.

They can’t see me,

But I’m still here.


They can’t tell me who to be,

‘Cause I’m not what they see.

And the world is still sleepin’,

While I keep on dreamin’ for me.

And their words are just whispers

And lies that I’ll never believe.


And I want a moment to be real,

Wanna touch things I don't feel,

Wanna hold on and feel I belong.

And how can they say I never change

They’re the ones that stay the same.


I’m the one,

‘Cause I’m still here.

I’m still here.

I’m still here.

I’m still here.

I’m the one now,‘Cause I’m still here.



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John Rzeznik

In via maracaibo

Come ogni settimana, al ritorno da the village of monkeys a sampi, prima di connettermi come di (ormai) routine sacra a TS x 2 kiakkiere, ripenso a cosa ho lasciato indietro qualke minuto fa.
Tutte le volte ke mi siedo subentra il fatidico stato comatoso da asfissia repressa dovuto al vizio del viaggiare con la mente nel ripetersi per poi giustificarsi, perdonarsi e ripartire da capo fino a questo punto.
In via maracaibo, cosi la kiamo io e come di solito emulano gli altri (nn so manco + xkè), una volta cera tutto l'occorrente per perdere di vista i problemi fisici e mentali senza ricorrere ai beni materiali di una casa e dei suoi dovuti comfort incollanti.C'era più di una compagnia con il rispettivo capetto e la relativa fascia d'età, c'erano i casini che può creare una generazione di amici in un quartiere e c'era ke tutti sapevano, ki + ki meno, tutto di tutti, c'erano decine e decine di passatempi e posti dove andare in 200 metri di via, si vedeva di tutto da scippi sotto agli occhi, a pallonate sui tetti dei palazzi, da gare coi motorini a gare con 5 semplici bici, da corse a perdi fiato a sport di ogni tipo nei posti più impensabili, c'era lo zoppo che correva troppo e tutti sapevano che in makkina si va piano e nn si beve, c'era il figlio della puttana che poi puttana non era in fin dei conti, arrotondava diciamo e c'era il vekkio pluricentenne che lasciava tirare le sabongie contro il muro sotto la sua finestra, c'era la pazza con il cane che odiava i bambini e quella che odiava la vita e voleva gettarsi da 20 metri di poggiolo, c'era la latteria del terrone milanese e c'ero io che rubavo sempre volte delle quali sgamato venivo corcato con un classico rancio di ceffoni inutili poikè continuavo a rubakkiare cazzatelle regalandole anke...scusa vendendole a mia volta ai miei amici per cifrette in lire affrontando di consuetudine una delle mie primissime esperienze da contrabandiere.C'erano i froci ma froci grossi e grassi che toccavano il culo ad un mio amico anzi facevano il gesto di farglielo il culo ed altri che con la scusa invitavano me in casa per importunarmi a mia ingenua inconsapevolezza sul loro letto,(meno male ke ero scappato!!), c'erano terroni di ogni tipo alcuni di questi già spacciavano cocaina e altre droghe più leggere (si scrive ma nn si pensa) la sera e, da dopo pranzo a tardo pomeriggio giocavano e toccavano il tuo stesso pallone, c'erano tanti..tantissimi vekki e anzianotti ke ci accudivano ci bastonavano ci rincorrevano ci insegnavano ci raccontavano e poi andavano senz'altro a bagascie a nostra insaputa,non c'era la televisione di adesso non quanto a programmi quanto a televisioni proprio, c'era bim bum bum e qualke poliziesco ke mi sparavo coi nonni ampliando le mie culture cinematografiche ma per il resto c'era solo via maracaibo e zero di figa perchè le donne erano tutte nostre mamme zie nonne e puttanaccie nella via parallela "via delle cozze".C'erano tanti giardini ognuno dei quali nel suo piccolo era diverso dagli altri per importanza territoriale, si xkè noi ci pisciavamo come le bestie per marcarlo io forse per primo ed unico (ma forse anke non l'unico) c'erano a seguire gli urli i calci nel culo le risate e la strizza di non farsi prendere, c'erano tantissimi gatti e non c'era un cinese se non in tv coi loro anime tratti da manga ke tenevano ostaggio i nostri neuroni, c'era l'unica palestra dove se salivi crollava il tetto, xò li lo dicevano e noi furbi ci andavamo lo stesso correndo il riskio di fare 6 metri di caduta, c'erano le zone dove se andavi riskiavi di farti pungere dai drogati, ma giakkè di compagnie ce ne erano tante i tossici stavano alla larga xkè avevamo le pietre e lo stucco con la cerbottana dietro,c'erano makkine di ogni tipo ma meno rispetto ad oggi, dove ci si poteva infilar sotto per nascondersi riskiando di imbrattare la maglietta con la merda di qualke animale randagio, c'erano pioggie infinite che allagavano cantine e impozzavano la via ad altezza 70 centimentri, c'erano giochi di ogni tipo inventati dal sottoscritto che portavano a raduno addirittura gruppi di amici mai visti ed incontrati, c'era quello che non portava mai le mutande e dopo averlo preso per il culo una volta nn se l'è più cambiate, c'era il mongolo che giocava a fare la scimmia ke perdeva le bave ed imitava il tenente colombo e c'era l'amichetto che si credeva fighetto ma era uguale agli altri ed abbandonò la compagnia, c'era lo zio ke faceva sempre l'incazzato e metteva in ansia tutti e c'era la vekkietta che da brava terrona gettava la merda della tovaglia in testa a tutti incurante di ki poteva esserci, c'erano le bolle sui cofani delle makkine e c'era da pisciarsi sotto dal ridere a vedere scappare in lacrime di terrore chi le faceva con dietro il padrone che li rincorreva a volte in ciabatte, c'erano le brioches calde di forno la mattina ed i minestroni di verdura ricchissimi a merenda,c'era l'unica ragazzina del gruppo che dopo poki mesi se la son toccata tutti e c'era un piazzale grande quasi quanto un campo da calcio dove si correva e ci si spakkava le ginokkia e cerano quei pietroni bastardi che finivano sulla ferita aperta non si sa perchè più di 3 volte di fila, c'erano i gavettoni ed i petardi sotto le makkine e c'erano le solite tirate d'orekkie, c'era il giocattolaio da cui traevo più profitti in furti e c'era quella che un giorno mi ha quasi sgamato, c'erano amici più grandi che ti strappavano dalla compagnia per portarti nella loro e c'erano amici che te la facevano pagare cara, c'erano i ceffoni e i calci nelle gambe gli sgambetti alla francesina ed i pianti per le umiliazioni c'erano le risate per le bestemmie e gli insulti ai genitori ma poi c'erano anke le corcate di sberle a ki le diceva... c'erano i gemelli e poki altri delle compagnie più anziane che oggi vedono assieme a me e poki altri irriducibili la loro via andata in sfacello..
tutti scappati dal mostro della migrazione di massa, dal massiccio incombere di gente povera e mai vista, da persone incapaci di scambiare un saluto perchè vittime della loro immagine disegnata dalle voci e dai pettegolezzi degli altri,da un decalo sociale aberrante, le cui vittime, i bambini delle generazioni successive, non hanno più potuto ripetere il ciclo del "c'era" come sopracitato..
poikè adesso cè solo desolazione, freddo anche d'estate e tanta velenosissima indifferenza a lasciar morire con noi l'immagine che via maracaibo un tempo, kiamata con altro nome, aveva.

-dedicata a tanti amici che conosco.

For a friend


"Se mi chiedessero chi è un amico, risponderei è una persona che reputo pari a me"

Ruby ha già fatto moda

ok esiste sul serio..
vojo ke la mia ragazza si vesta ruby gloom!

Chronochromatic edge

In the down area of chronochromatic edge
search for someone
and proof yourself u cant drown.
In the middle of chronochromatic edge
look above
you were falling into the black hole.
Atop the chronochromatic edge
wait the silence blow
talking is unuseless
your eyes say all.

Knowledge of time hugs you.
Desire of love is whispering you.

The black wall of chronochromatic edge
isn't so dark at all you see?
Follow the gray point
you know it's time to flee
through the path of light
in a world of color where you can live.

Goccie di Pioggia Senza Tempesta

Darei un nome ad ogni dì
ad ogni mese
ad ogni anno
anche in tempi senza nome.
Disegnerei espressioni di una vita
e darei ad esse
la giusta melodia di un suono.
Cercherei sempre il senso
nel valore di un esistenza
anche la più inutile.
Come stando alle porte di un temporale
in cui goccie di pioggia
non accompagnano la propria tempesta.
Il sole nel tuo cuore
non ha nome
non può brillare
non esprime la sua esistenza.
Sono state goccie di pioggia a spegnerlo
lentamente
ed il vento della tempesta non ha alimentato
l'ultima fiamma residua in grado di riportare
il sereno.

poke vite fa..


Diceva di non esserlo..
invece era molto fotogenico.
Aveva come unico vero amico un simpatico ominide coi baffetti..
invece questo lo tradì.
Non salutava mai la folla ke mangiava il gelato..
lui salutava gli alieni.
Amava esprimere sempre il suo punto di vista..
giakkè portava gli okkiali e vista non ne aveva molta.
La folla kiedeva quali fossero le sorti del suo paese..
e lui voltava il viso verso l'unico fotografo negro.
Ricordiamolo cosi..
con la sinistra un cannone bossato
e
con la destra un saluto al suo popolo..
i grigi.

Death Wish

Sei sul picco di una rupe affacciata sull'oceano.
la rupe è ben larga non cè mai stato pericolo di inciamparsi..l'infinito è la in fondo li non hai ancora visto nulla..e quella forse è la tua vera casa..senti uno strano rikiamo..in tutti questi anni è sempre stato talmente debole da nn darne più del peso ke merita..hai scelto sempre te di nn ascoltarlo fino in fondo..
alzi gli okki al cielo e pensi sia solo pazzia..dopo la vita nessuno è tornato indietro ke tu sappia dal raccontare cosa cè al di là di quel velo azzurro..sai ke le tue vere lacrime scenderanno solo quando sarai di nuovo al limite e voltando le spalle non ci saranno le mani ke cerki realmente a fermarti..quello ke cerki al di là dell'infinito è il desiderio di amare..ciò per cui probabilmente eri stato creato..in fondo ti senti anke abbastanza soddisfatto di aver dato qualcosa a ki ti è stato vicino tutto questo tempo..non sei rimasto fermo e loro in cuore ti ringraziano.. allora esiti ancora? non hai più zavorra sulle spalle per te basterebbe kiudere gli okki e farla finita piuttosto ke trasformarti nel tuo ego..un essere privo di principi umani..un senza cuore..

una soffice voce femminile accompagnata dalla dolce melodia di un piano annebbia i sensi..tratti di silenzio tra una melodia e l'altra giusti a renderti coscente..quel rikiamo vuole solo dirti qualcosa..la senti nel cuore ke ti kiede di attendere..di non rifulgere inutilmente..lei non ti ha mai e poi mai abbandonato..credi con questo sia stata lei nel corso della tua vita a tenerti in piedi quando da solo non ce la facevi..ti senti quasi stupido a provare gioia nel pensare alla felicità degli altri..questa probabilmente non è la tua vera natura..perchè sorridi ancora una volta di fronte a questo probabile inganno? perchè non distruggi fin dove puoi tutto ciò ke ti sta attorno?..qualcuno potrebbe ricordare il gesto correlandolo alla persona ke sei sempre stata.

sanguineresti a vita pur di scoprire ki era realmente..tutt'ora puoi solo dirle grazie e sputarle addosso ogni volta ke incontri un'altra donna..e li piangere sul serio..lei è superiore nn solo a te..ma ad ogni cosa vista fino ad ora..lei nn ti ha mai detto sono gelosa o sei sbagliato in questo punto..credi ti abbia sempre perdonato..facendo di te un essere ancora più piccolo..in questo sai bene però di aver scelto tu stesso come recepire il suo messaggio..pensandoci anke.

sotto la rupe il vuoto non spaventa più come prima e non ti attrae più.
vuoi lasciare i piedi ben appoggiati sulla roccia e guardare verso la valle alle tue spalle muovendo solo il collo.. immagini un suo sorriso..un cenno di soddisfazione e questo colma una tua mancanza affettiva immensa.. anke tu sorridi ma stavolta per te stesso e dandole le spalle senza patirne il momentaneo e graduale abbandono fissi deciso la valle della vita..

anke oggi hai battuto la morte pur non avendola mai vista..
l'hai sentita addosso e voleva kiederti solo una mano in cambio della tua vita..altre vite.
in cuore le hai solo detto..

"non spetta a me decidere chi deve vivere e chi deve morire"

mentre torni a casa trafitto da intensi e radiosi fasci di sole, mentre torni a calpestare il giardino dei fiori, le nuvole sfumate del tuo colore preferito creano sul tuo terreno una corretta suddivisione tra luce ed ombra..in realtà uccideresti per ki ami e faresti altrettanto morendo..
sai ke lei ti sta guardando e sai ke ti vuole aiutare..
sai ke hai solo bisogno di un pò di aiuto e ke nulla sembrerebbe fermarti dopo..
allora ricrediti e trascorri più tempo possibile con ki hai vicino..poichè ognuno di loro ha un pezzo di chi ami..ed in fondo...
..l'amore che cerchi in parte ti viene donato quotidianamente fino al termine del tuo viaggio.